12.12.2023
Un ragazzo di dodici anni dà il buon esempio. A dodici anni, era già importante per Gesù capire la volontà di suo Padre. Alla fine di quest’anno, l’apostolo di distretto Peter Schulte (Pacifico Orientale) si sofferma sulle due parole “con Cristo” del motto dell’anno.
La fine dell’anno 2023 si avvicina. I pensieri e gli impulsi di cui ci ha impreziositi il motto di quest’anno, “Servire e regnare con Cristo”, non saranno obsoleti o nulli. Continuiamo a lavorarci e a orientare la nostra vita di conseguenza.
L’idea di “servire” è spesso considerata in modo piuttosto negativo. Servire può essere visto come qualcosa di forzato. Le persone che servono possono essere considerate sottomesse o insignificanti. Al contrario, c’è “regnare”, che è considerato come una supremazia o un potere, o addirittura un dominio. Regnare sembra più adatto alla nostra natura umana, di cui fa parte il libero arbitrio.
Le due ultime parole del motto “con Cristo” riducono l’influenza umana e pongono i termini “servire” e “regnare” in un’altra luce. Cristo è un aiuto per noi, una sicurezza e un modello quando si tratta di servire e di regnare, affinché sia una grande gioia e una benedizione per noi e per il nostro prossimo.
A dodici anni, Gesù sapeva molto chiaramente quali erano la sua passione e i suoi obiettivi. “Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del Padre mio?”, è scritto nelle Sacre Scritture. Cristo non fu costretto a servire, ma lo fece di sua spontanea volontà. Nello stesso capitolo (Luca 2), leggiamo che Gesù era seduto in mezzo ai dottori della legge del tempio, li ascoltava e faceva loro domande. Era importante per lui capire sempre meglio la volontà di Dio. Possiamo leggere che la gente era colpita dai suoi insegnamenti, che si rivelavano nel modo in cui viveva la sua vita. Il suo ministero era un connubio tra comprensione, empatia e amore.
Il regno di Cristo si manifestò con la chiarezza con cui Gesù seppe distinguere la tentazione di Satana dalla volontà di Dio. La sua forza risiedeva nella sua determinazione e nella sua capacità di attuare ciò che era giusto. La sua forza risiedeva anche nella sua autorità e nel suo modo di interpretare le Sacre Scritture, di compiere miracoli e di svolgere la sua missione di Salvatore in modo mirato.
Purtroppo, non saremo mai all’altezza dell’esempio di Cristo. Ma più ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo, più riusciremo a servire con comprensione e amore. Faremo dei progressi, in modo che potremo regnare con una specie di fiduciosa umiltà. E in tutte queste cose, Cristo è con noi. Questo non darà soltanto gioia a noi e al nostro prossimo, ma anche al nostro Padre celeste.
Ci rallegriamo nella prospettiva del giorno in cui, con il nostro corpo di resurrezione, serviremo e regneremo pienamente accanto a Cristo.
Fotografie: NAC Western Pacific
Autore: Peter Schulte
Data: 12.12.2023
Categorie:
Glaube