11.09.2024
“Questo servizio divino è un servizio divino per la nostra comunità”, si è espresso il sommoapostolo: “Proprio la tua comunità e la mia. Si tratta dell’amore tra di noi, tra i cristiani neo-apostolici.”
Il 28 luglio 2024, a Memmingen (Germania), il sommoapostolo ha dato “alcune indicazioni molto concrete per una vita di comunità normale. La parola di base si trova in Galati 6, 2: “Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo.”
“Qual è il peso che dobbiamo portare?”, ha chiesto il sommoapostolo Jean-Luc Schneider rispondendo: “I pesi, sono tutte le cose che ci pesano e che ci frenano sul cammino verso la salvezza nell’imitazione di Gesù Cristo.”
Il peso dell’infelicità
“La sofferenza, le preoccupazioni, l’ingiustizia, la povertà, la malattia, il dolore costituiscono un peso.” Come possiamo aiutare il prossimo? “Certo, non li possiamo eliminare.” Si tratta di aiutare a portare il peso. “Non vogliamo distogliere lo sguardo. Non vogliamo rassegnarci: ci sono casi così. Preghiamo per il nostro prossimo. Dove possiamo aiutare, aiutiamo. E, in ogni caso, possiamo trovare il tempo per ascoltare e far sentire all’altro il calore e la vicinanza.”
Il peso della valutazione
“Non vogliamo rendere le cose ancora più difficili al nostro prossimo.” Perché “ci sono fratelli e sorelle nella comunità che non hanno ciò che noi abbiamo – soldi, salute, matrimonio felice, figli fedeli, famiglia. Facciamo in modo che non soffrano ulteriormente a causa del nostro comportamento.”
“Più ci vantiamo, più la situazione diventa difficile per loro”, ha detto il sommoapostolo riferendosi ai social media. Inoltre, “siamo grati, ma questo non deve portarci a giudicare in seguito. ‘Sì, abbiamo questo perché abbiamo fatto ciò che era necessario fare.’” Perché “non è vero. Ciò che hai, non lo meriti. È grazia allo stato puro.”
Il peso dell’imperfezione
“Le nostre debolezze, i nostri peccati, la nostra imperfezione: ognuno ha il proprio peso. Questo dovrebbe renderci molto umili nel condividere le colpe e le debolezze altrui.” Non accusiamo, non rimproveriamo, ma reagiamo con questo atteggiamento: “Anche se adesso sei debole, anche se il tuo comportamento non è corretto, ti amo nonostante tutto e per me vali quanto chiunque altro nella comunità.”
Il peso del servizio
“La legge di Gesù Cristo è: Servirai Dio e servirai il tuo prossimo.” E: “Il servizio divino è anche un servizio. E ci sforziamo di fare in modo che tutto funzioni nella comunità.” Però: “Non tutti lo fanno. Ci sono fratelli e sorelle per i quali questo fardello è diventato troppo pesante.”
“Come reagiamo a questo? Vogliamo alleggerire il loro peso. E quando vengono, dobbiamo mostrare loro: ‘Sei il benvenuto. Il tuo posto è tra di noi. Qui sei amato. Il tuo posto è qui. E sono contento che tu sia qui.’”
“Ma, adesso, mi rivolgo ai fratelli e sorelle che vengono ogni tanto”, ha continuato il sommoapostolo. La comunità si adagia spesso sulle spalle di alcuni. “Se siamo in tanti a portare questo peso in un modo o nell’altro, sarà più facile per tutti.”
Il peso delle aspettative
Non carichiamo il nostro prossimo di un peso inutile aspettandoci da lui: ‘Nella nostra comunità, è così e adesso ti devi comportare come noi tutti.’” Non bisogna confondere unità e uniformità. “Non prendiamo noi stessi come riferimento e non aspettiamoci che il nostro prossimo sia esattamente come noi, parli come noi, pensi come noi, abbia la nostra stessa disposizione.”
Il peso delle differenze
“Cristo si aspetta che ci sia unità all’interno della Chiesa. Non è sicuramente un peso facile da portare, perché siamo giustamente tutti così profondamente diversi e così terribilmente imperfetti.” Questo potrebbe demotivare in particolare i giovani: “Come parliamo della nostra comunità a casa?” Non si tratta di negare gli aspetti negativi, ma bisogna anche mostrare: “Sai, la sorella, il fratello, li amo lo stesso.”
In alcune comunità, ci sono pochi bambini o giovani. “Assicuriamoci che anche la fascia d’età che è ancora poco numerosa si senta a suo agio nella nostra comunità.” E non ci vuole molto per mostrare: “Sai, ci tengo a te. Sono contento che tu sia qui.”
Conclusione del sommoapostolo: “Portate i pesi gli uni degli altri. Questa è la legge di Cristo. Ed egli guarda come lo facciamo nella nostra comunità. E se ci sforziamo di amare veramente il nostro prossimo, la comunità può diventare ciò che vuole, possiamo essere come vogliamo: Il buon Dio ci concederà la grazia.”
Fotografie: Philip Weissenhorner/Juergen Neubig
Autore: Andreas Rother
Data: 11.09.2024
Categorie:
Glaube