Apostolo, figlio del tuono, portatore di speranza

24.07.2024

Questo nome è diffuso nel Nuovo Testamento: due portatori di questo nome sono abbastanza famosi e due sono apostoli. A quale tra di loro è rivolto il giorno di commemorazione del 25 luglio? Nel triumvirato con la fede e l’amore, è il rappresentante della speranza.

 
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Giacomo – non c’è da meravigliarsi che questo nome sia così amato nel giudaismo. Infatti discende dal padre del popolo d’Israele: in ebraico Ya'aqov.

Il nome appare quattro volte. C’è Giacomo, soprannominato “il giusto”. Rifiuta la missione di suo fratello Gesù, ma dopo la risurrezione di quest’ultimo, diventa uno dei tre pilastri della Chiesa primitiva di Gerusalemme. Ma qui non si tratta affatto di lui.

C’è Giacomo, figlio d’Alfeo, che appare nelle quattro liste degli apostoli. Di lui non si sa molto di più del fatto che sia stato testimone dell’ascensione di Gesù e della Pentecoste. E poi c’è Giacomo, soprannominato “il minore”. Tutto ciò che sappiamo di lui è che sua madre, Maria, era presente sotto la croce e al sepolcro. Ma qui non si tratta nemmeno di loro due.

 

Pescatori di uomini dalla prima ora

Il 25 luglio viene commemorato un altro Giacomo, ciò dall’ottavo secolo, all’interno della Chiesa occidentale. Questa giornata è celebrata oggigiorno dagli anglicani, dai cattolici, dai luterani e da qualche altra Chiesa protestante. E riguarda Giacomo il maggiore.

Giacomo il maggiore è figlio del pescatore Zebedeo. Gesù andò a cercare lui e suo fratello minore Giovanni sulle rive del lago di Galilea, avevano appena finito dal riparare le reti. Subito dopo i fratelli Pietro e Andrea fanno parte dei primi discepoli chiamati da Cristo.

In un certo modo, meritano il soprannome di “Boanerges”, che si può tradurre “figli del tuono” oppure “compagni di tempesta”. Gli studiosi non sono d’accordo sulla questione se ciò sia dovuto al loro zelo, a volte eccessivo, o al fatto che Gesù li porta con sé in occasioni molto speciali.

 

Nella cerchia più intima

In un modo o nell’altro Giacomo, come Giovanni, è pronto ad accompagnare Gesù fino alla morte. In cambio, tuttavia, desiderano regnare con lui nella gloria ai posti d’onore, alla sua destra e alla sua sinistra. Cristo rifiutò loro questo, così come il desiderio di far piovere fuoco su un villaggio avveratosi inospitale.

Ciononostante, i figli di Zebedeo appartengono, con Pietro, alla cerchia più vicina a Gesù. Porta con sé soltanto questi tre quando resuscita la figlia di Giairo, quando prega nel giardino di Getsemani e quando viene trasfigurato sul monte. È così che il trio rappresenta tradizionalmente le virtù cristiane: la fede (Pietro), l’amore (Giovanni) e la speranza (Giacomo).

In una cosa l’apostolo Giacomo fu il primo: morire da martire per la propria fede. È ciò che raccontano gli Atti degli apostoli e il padre della Chiesa, Eusebio: nell’anno 44, il re Erode Agrippa I scatenò una campagna contro i cristiani, fece incarcerare Pietro e decapitare Giacomo.

 

Il cammino che porta il suo nome

Ciò che accade prima e dopo è oggetto di leggende che, alla fine, puntano verso il nord-ovest della Spagna, verso la città di pellegrinaggio di Santiago de Compostela. Dal XI secolo al più tardi, i cristiani di tutta l’Europa si recano in pellegrinaggio alla presunta ultima dimora dell’apostolo, prendendo il cosiddetto cammino di Compostela (o cammino di Santiago, che significa San Giacomo).

Nel 1993, l’Unesco ha dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità un totale di 1800 edifici lungo questo percorso. Tra i pellegrini più celebri, troviamo la cantante Shirley MacLaine (USA), gli scrittori Paulo Coelho (Brasile) e Cees Noteboom (Paesi Bassi), così anche l’animatore e comico tedesco Hape Kerkeling, che scatenò in Germania una vera corsa verso il cammino di Compostela con un libro sul suo viaggio di sviluppo personale.

Cristiani neo-apostolici hanno anche intrapreso questo cammino, come questo sacerdote, che ha trovato in questo cammino il mezzo per approfondire la sua relazione con Dio. Oppure la famiglia che pedalò lungo questo cammino per raccogliere soldi per una buona causa.

 

Fotografie: Pixabay
Autore: Andreas Rother
Data: 24.07.2024
Categorie: Glaube