27.04.2022
Il sacrificio di Gesù; per quanto crudele, mostra l’amore incondizionato di Dio per i suoi figli. La risposta dei credenti a questo amore: ricambiare l’amore. Questo è stato il contenuto della predica del sommoapostolo Venerdì Santo.
In questo giorno di commemorazione della morte di Gesù sulla croce, il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha visitato la comunità di Ginevra (Svizzera) portando loro una parola biblica in II Corinzi 5, 14-15: “Infatti l’amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e che egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.”
In conformità alla liturgia, il servizio divino del Venerdì Santo è iniziato con una lettura biblica da Matteo 27, 31—50, con la quale gli ascoltatori sono stati sensibilizzati alla sofferenza di Cristo. Il sommoapostolo ha anche sottolineato le sofferenze fisiche, ma anche morali del Figlio di Dio. I partecipanti al servizio divino hanno capito che Dio ama molto gli uomini. “Dio è venuto, si è fatto uomo per mostrare la sua solidarietà con veramente tutti gli uomini, tutti, senza eccezioni”, ha detto il sommoapostolo.
Liberato dal peccato
Grazie al suo amore infinito, Dio vuole liberare gli uomini dal peccato. Tramite la sua morte sacrificale, Gesù l’ha fatto:
Nella parola biblica, è scritto che Gesù è morto per tutti e così tutti sono morti. Sembra fuorviante a primo acchito, ma il sommoapostolo ha analizzato questo passaggio: Gesù ha portato il sacrificio, ma è disposto a condividerne i benefici con tutti coloro che credono in lui. Non pretende che siamo ubbidienti fino alla morte e senza peccato, “perché sa benissimo che non ci arriveremmo.” La fede in Gesù Cristo basta per ottenere la vittoria. “E coloro che credono veramente in Gesù Cristo lo seguono e saranno liberati, come se fossero stati ubbidienti come Gesù e come se fossero morti come Gesù.” Qui si manifesta di nuovo l’amore illimitato di Dio per i suoi figli: “Dio si è fatto uomo ed ha accettato di farsi trattare come il peggiore dei peccatori, affinché l’uomo possa essere trattato come il migliore degli uomini e possa dimorare con Dio nella comunione con Lui.”
La fede basta
“Tutto ciò, Gesù lo offre a coloro che credono in lui.”, ha detto la guida della Chiesa. La fede in Gesù Cristo consiste nel credere:
La risposta è l’amore
L’amore di Dio, che si può riconoscere nel suo sacrificio, deve scatenare una reazione nel credente. “Questo amore suscita in me una risposta, e ricambio questo amore”, ha detto il sommoapostolo. “E dunque mi sforzo di fare ciò che mi chiede, quindi voglio essere vicino a lui, voglio diventare come lui; sono il suo esempio, mi sembra logico.” Inoltre, prendiamo sul serio il peccato: “Colui che ama il Signore, che crede nel suo sacrificio, non gioca con la sua grazia. È sinceramente determinato a lottare contro il peccato. E: “Colui che crede nella sua parola, nella sua promessa, fa del ritorno di Gesù Cristo la meta principale della sua vita.”
Il sommoapostolo ha concluso: “Non viviamo più per noi stessi; viviamo per colui che è morto per noi. Viviamo per amarlo, viviamo per servirlo e viviamo per essere eternamente con lui.”
Fotografie: Aline Contesse
Autore: Katrin Löwen
Data: 27.04.2022
Categorie:
Glaube