Far splendere l’amore

17.10.2023

Il contesto è importante: è una conoscenza fondamentale nell’approccio della Bibbia. Se si legge e si cerca di capire la Bibbia molto seriamente, si possono raggiungere risultati interessanti – come, ad esempio, nella parabola delle vergini avvedute e vergini folli

 
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“Portate con voi dell’olio!” – Questa esortazione è ben nota nei servizi divini, e non solo in passato. Ma qual è esattamente quest’olio? Una risposta molto concreta è data da uno sguardo sul contesto.

 

Lo sguardo verso il futuro

Guarda quant’è imponente questo tempio! I discepoli sono impressionati da ciò che vedono dal monte degli Ulivi. Ma Gesù dice soltanto: “Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata.” Ora, i discepoli allungano l’orecchio. Cosa ci aspetta in futuro?

È con questa immagine che inizia ciò che chiamiamo il discorso della fine dei tempi, in Matteo 24 e 25. Inizialmente, Gesù racconta ciò che avverrà fino al suo ritorno: i segni premonitori, la grande tribolazione e, infine, la venuta del Figlio dell’uomo.

Illustra la sua esortazione alla vigilanza con quattro parabole ben note oggi: il servo fedele e il servo malvagio, la parabola delle dieci vergini, la parabola dei talenti e il giudizio contro le nazioni.

 

Un messaggio in quattro parti

Queste quattro parabole non sono accostate alla rinfusa; hanno un collegamento, sono interconnesse e create le une sulle altre:

  • Le quattro parabole rispondono alla domanda su come le persone devono prepararsi al ritorno di Cristo.
  • Usano la stessa struttura e contrastano esplicitamente e in particolare un buono e un cattivo comportamento.
  • Il luogo dell’azione passa dalla porta chiusa della sala delle nozze al centro della sala del trono del re e giudice del mondo, passando da “Entra nella gioia del tuo Signore.”
  • I punti di collegamento delle parabole sono collegati da due fili rossi che alternano: da un lato, l’ammonimento “ma quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa” (Matteo 24, 36; 42-44 e 25, 13) e, dall’altro lato, l’avvertimento contro “pianto e stridor di denti” (Matteo 24, 51 e 25, 30).

Così facendo, il messaggio centrale diventa sempre più concreto da parabola a parabola. I due servi insegnano ancora un semplice “Non sprecare il tuo tempo”. Le vergini aggiungono “Ma preparati attivamente”. E la parabola dei talenti consiglia il modo in cui farlo: “Lavora con ciò che ti ha dato Dio.”

Il giudizio contro le nazioni va ancora oltre. Questa parabola esce dagli schemi, non parla più simbolicamente, ma dice direttamente ciò che si deve fare: Dai da mangiare a chi ha fame, vesti chi è nudo, accogli lo straniero, visita gli ammalati e i prigionieri. Perché: ciò che fate al più piccolo dei fratelli e sorelle, lo fate a Gesù.

 

Capire al contrario

I giudei contemporanei di Gesù conoscevano bene gli elenchi di questo genere. Non si tratta soltanto di “opere buone” generali, ma piuttosto di opere specifiche dette d’amore. La differenza con l’elemosina sta nel fatto che il dono al prossimo non è il denaro, ma l’impegno personale a favore dei propri simili.

Ciò permette di capire in modo nuovo questa serie di parabole: fino alla fine, si tratta di impegno personale verso il prossimo e quindi verso Gesù, i talenti personali – o le libbre, com’è scritto in Luca – pesano naturalmente sulla bilancia. Quindi, seppellire ciò che ci è stato affidato, significa rifiutare di trasmettere e di ridare ciò che Dio ci ha dato.

 

Del carburante per le opere d’amore

E che dire delle lampade a olio delle vergini? La risposta si collega alle opere d’amore e passa da:

  • Matteo 5, 14;16: “Voi siete la luce del mondo. (…) Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.”
  • Giovanni 15, 8: “In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli”.
  • Efesini 5, 9: “Poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità.”

È così che si può quindi leggere la parabola: Chi confessa Gesù Cristo si incammina verso l’incontro del Signore. Chi percepisce i sacramenti e la parola di Dio ha la lampada a olio con sé. Tuttavia, senza amore, sarebbe soltanto - come intona il cantico dei cantici nella prima epistola ai Corinzi - un vaso vuoto.

In tal senso, l’invito “Abbiate l’olio con voi” è molto concreto. “Riempite i vostri cuori d’amore.”

 

Fotografie: phive2015_AdobeStock
Autore: Andreas Rother
Data: 17.10.2023
Categorie: Glaube