Come e dove agiscono Dio e la Chiesa nella diversità

01.06.2023

Dio, nella sua Trinità, non è un gioco della mente, ma può essere sperimentato. La Chiesa di Cristo, nella diversità dei suoi membri, agisce insieme come un solo corpo. Il potere e la missione di Gesù Cristo sono senza limiti, fino nell’aldilà. Questi sono gli argomenti dei servizi divini del mese di giugno.

 
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Celebrare la trinità

Il primo servizio divino domenicale del mese di giugno inizia con la benedizione finale: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi!”, in II Corinzi 13, 13, è la parola biblica per questo servizio divino. Una settimana dopo Pentecoste, il calendario generale della Chiesa indica “Festa della Trinità”. Il tema del servizio divino è dunque l’auto-rivelazione di Dio in quanto Padre, Figlio e Spirito Santo. Nel Nuovo Testamento, nell’ordine di missione e nella benedizione finale emerge chiaramente: Dio è

  • Padre: il Creatore del cielo e della terra;
  • Figlio: il Redentore;
  • Spirito Santo: autore di una nuova creazione.

Le tre Persone si lasciano sperimentare ed agiscono sempre insieme. Ma alcune cose si collegano particolarmente ad una Persona divina:

  • La grazia di Gesù: perché Dio si è incarnato in Gesù, volgendosi così direttamente verso gli uomini. La sua morte sacrificale consente il perdono dei peccati.
  • L’amore del Padre: l’amore di Dio, il Padre, si manifesta particolarmente nell’inviare il suo proprio Figlio. Questo non ha smesso di parlare di Dio come di un Padre amorevole in cielo.
  • La comunione dello Spirito Santo: dalla Pentecoste, lo Spirito Santo opera nella Chiesa di Cristo e, con il suo dono, concede la comunione con Dio.

La fede e la professione di fede nella Trinità divina sono, con la Bibbia comune ed il Battesimo, un elemento che unisce tutti i cristiani.

 

Agire in quanto Chiesa di Cristo

I due seguenti servizi divini domenicali hanno per tema la natura e la missione della Chiesa di Cristo.

“Poiché, come il corpo è uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, benché siano molte, formano un solo corpo, così è anche di Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo, Giudei e Greci, schiavi e liberi, e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito.” Questa parola biblica in i Corinzi 12, 12-13 fa un ritratto della Chiesa in quanto corpo composto da tutti i cristiani.

Se tutti fanno parte di un grande corpo, non significa che tutti devono essere uguali. Al contrario: i membri della Chiesa sono diversi. L’importante è che tutti credano alla stessa cosa, che amino Gesù e che si sforzino di contribuire all’unità della Chiesa. In quanto parte dello stesso corpo, i membri della Chiesa sono solidali gli uni con gli altri: condividere le sofferenze altrui e aiutare nella misura del possibile. La Chiesa ha come missione di rendere accessibile la salvezza agli uomini. Ogni membro della Chiesa è invitato a dare il suo contributo.

Mentre Gesù si trovava con i suoi discepoli a Cesarea di Filippo, chiese loro cosa pensavano di lui laggiù. I discepoli risposero volentieri e quando Gesù chiese loro ciò che pensavano loro stessi, Pietro disse: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.” (Matteo 16, 16). Gesù allora diede a Pietro la missione che serve di base al terzo servizio divino domenicale. “E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte dell’Ades non potranno vincere.” (Matteo 16, 18). Questa responsabilità si esercita oggi nel ministero di sommoapostolo. Nel Catechismo (CCNA-DR 457) troviamo qualche compito particolare – sono tematizzati durante il servizio divino.

La consolazione fa parte della parola biblica: la Chiesa di Cristo non può essere distrutta. Gesù promise: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente». (Matteo 28, 20b).

 

Missione fino nell’aldilà

La predica dell’ultima domenica del mese di giugno è dedicata alla preparazione al servizio divino in favore dei defunti. la parola biblica è tratta da Matteo 28, 18: “E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.” La sua autorità include quindi il mondo visibile ed invisibile. E questo significa che i vivi ed i morti possono ottenere la salvezza tramite la fede in Gesù Cristo.

Sulla Terra, Gesù aveva il potere di proclamare la volontà divina, di perdonare i peccati e di guarire gli ammalati. Dopo la sua risurrezione e la sua ascensione al cielo, la sua autorità non ha più visto limiti. E con il suo potere, ha dato agli apostoli l’incarico di battezzare e di insegnare il Vangelo. Questa missione è anche valida oltre ogni limite - compreso quello della morte.

 

Fotografie: BillionPhotos.com_AdobeStock
Autore: Katrin Löwen
Data: 01.06.2023
Categorie: Glaube