La comunità neo-apostolica della regione ha celebrato il 100° anniversario della comunità di La Chaux-de-Fonds il 20 e 21 giugno 2026. Le celebrazioni sono iniziate sabato 20 giugno con una conferenza-dibattito sul tema «La collaborazione tra le Chiese cristiane di La Chaux-de-Fonds: situazione attuale e possibili sviluppi». I rappresentanti della Comunità di lavoro delle Chiese cristiane del Cantone di Neuchâtel (COTEC-NE) si sono riuniti per un confronto aperto al pubblico.
Il giorno seguente, l'apostolo Christophe Domenig celebra il servizio divino domenicale, basato sul testo biblico in Filippesi 1,3-6:«Ringrazio il mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia, a motivo della vostra partecipazione al Vangelo dal primo giorno fino ad oggi. Sono convinto che colui che ha iniziato in voi quest'opera buona la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.»
L'apostolo sviluppa una riflessione sul rapporto tra Dio e i credenti ricorrendo all'immagine di un genitore che tiene per mano un bambino. Così come un padre o una madre sostiene il proprio figlio quando inciampa, Dio accompagna e rialza i suoi figli nelle difficoltà della vita. Tuttavia, questo aiuto presuppone che l'essere umano rimanga unito a Dio e cerchi costantemente la sua vicinanza attraverso la preghiera, l'ascolto della sua parola e un atteggiamento di umiltà.
La predica si è poi soffermata sull'esempio dell'apostolo Paolo che, pur essendo in prigione, scrive alla comunità di Filippi per esprimere la propria gratitudine. Nonostante le prove che sta affrontando, Paolo rimane colmo di riconoscenza e di gioia per la fedeltà dei credenti e per il loro impegno a favore del Vangelo. Questa gratitudine è stata estesa anche a tutti coloro che, nel corso delle generazioni, hanno servito la Chiesa, trasmesso la fede e contribuito alla vita della comunità.
L'apostolo sottolinea inoltre l'importanza della preghiera, non solo quella dei ministri per i fedeli, ma anche quella dei fedeli per i loro servitori e per l'intera comunità. Il vero atteggiamento cristiano consiste nel sostenere gli altri mediante l'intercessione, anziché giudicarli nelle loro difficoltà. Pregare per un fratello o una sorella che soffre rappresenta una concreta applicazione del Vangelo ed è una testimonianza autentica dell'amore cristiano.
La parola biblica ricorda inoltre che Dio continua la sua Opera nel cuore di ogni credente. Anche quando alcune persone sembrano essersi allontanate dalla fede, non bisogna mai perdere la speranza. L'amore di Dio è sempre capace di toccare i cuori e di ricondurre a sé chi si è allontanato.
L'immagine dell'albero profondamente radicato richiama la necessità di fondare la propria vita spirituale su Gesù Cristo e sul suo insegnamento. Attraverso la parola di Dio, la preghiera, i sacramenti e l'operato dello Spirito Santo, il credente riceve la forza necessaria per affrontare le prove. In un mondo spesso agitato e rumoroso, è essenziale custodire uno spazio interiore che permetta di ascoltare la voce di Dio.
Infine, l'apostolo ha ricordato che le prove fanno parte del cammino spirituale. Così come gli esami segnano il percorso scolastico, anche le difficoltà della vita consentono al credente di crescere nella fede e di progredire nella preparazione al ritorno di Cristo. Dio continua così la sua opera di trasformazione fino al suo pieno compimento. Il credente è pertanto invitato a rimanere fedele, a coltivare la preghiera, a sostenere il prossimo e ad accogliere con fiducia l'azione di Dio nella propria vita.