Fare il bene Per amore dei bambini

18.01.2025

Fare il bene per la propria anima, è una cosa. Ma il sommoapostolo ha a cuore un altro argomento: i bambini e i giovani – un compito che non spetta solo ai genitori, ma a tutta la comunità.

 
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Servizio divino di Capodanno 2025, San Gallo (Svizzera), II parte

È la prima cosa, il primo punto di questo programma. È tempo di fare il bene. È giunto il momento di pensare seriamente alla nostra salvezza. Vi associo un altro invito. Ed è qualcosa a cui tengo particolarmente. Riguarda i genitori ma anche tutta la famiglia, tutta la comunità. È ora di fare il bene ai nostri bambini.

Sono il padre, il nonno e ci si preoccupa ovviamente: Cosa porterà il futuro ai nostri figli, ai nostri nipoti? Come sarà? Ogni generazione parte dal principio che il futuro dei figli, dei nipoti sarà molto peggio. Non so se sarà veramente così. Ma so una cosa: che i nostri figli, i nostri nipoti, a prescindere dai tempi, avranno bisogno di un sostegno, di un’ancora nella loro vita. E glieli possiamo dare. È giusto ovviamente dare affetto ai nostri figli, fare in modo che possano acquisire conoscenze, competenze, che possano crescere, che si sentano amati. È estremamente importante. Sicuramente. Ma non basta. Il bene più grande che possiamo fare per loro, è porre il Vangelo nei loro cuori e insegnare loro ad amare Gesù Cristo, a sentirsi a proprio agio all’interno della comunità, a sentirsi a proprio agio all’interno della Chiesa. È il bene più grande che possiamo fare per loro. Qualsiasi cosa succeda poi, avranno un punto d’appoggio, avranno un punto di riferimento nella loro vita. Ne avranno sicuramente bisogno, a prescindere dal futuro. In futuro, anche, chiunque crede fermamente in Gesù Cristo e lo ama se la caverà sempre meglio di tutti gli altri. Per questo, ci vuole tempo.

Amiamo i nostri figli e dimostriamo il nostro amore dedicando loro del tempo. A volte a discapito dei nostri propri interessi, per trasmettere loro il Vangelo, per spiegare loro l’importanza della fede, Gesù Cristo, la comunità, la Chiesa, il futuro, ecc. Non è sempre facile e spesso ci arrendiamo troppo presto. A volte, solo a volte, ho l’impressione che alcuni genitori si arrendono un po’ troppo presto. “Ad ogni modo, non vogliono.” E poi? Poi si persegue i propri interessi. È abbastanza facile. Non arrendiamoci troppo presto. Fratelli e sorelle, certo sono realista. So che non si possono forzare i figli a rimanere fedeli. E ci sono genitori che hanno fatto molti sacrifici, che si sono parecchio impegnati a educare i propri figli nella fede. E i figli? Ad un certo punto, hanno affermato la propria libertà dicendo: “No, non m’interessa.”

Ma per consolare: “Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo.” Non vogliamo abbandonare i nostri figli nella fede, anche se oggi, per un motivo o per un altro, dicono: “No”. Non li abbandoniamo. E sono convinto che Dio benedirà il nostro amore e i nostri sforzi in un modo o nell’altro. Chissà se il seme che non è germogliato oggi non germoglierà forse domani. Non arrendiamoci. Per amore dei nostri figli, vogliamo continuare a operare e a pregare affinché si avvicinino a Gesù Cristo, che rimangano fedeli, che il Vangelo si espanda in loro e che si sentano a proprio agio all’interno della Chiesa.

 

Fotografie: Foto NAK Stammapostel GD
Autore: Andreas Rother
Data: 18.01.2025
Categorie: Glaube