Tre parole utili

25.12.2023

Un messaggio attraversa la storia di Natale. E Maria, Giuseppe e i pastori non sono gli unici a sentirlo. Gesù stesso pronuncia questo saluto più volte e offre così, ancora oggi, un nuovo coraggio.

 
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Il servizio divino di Natale 2023 è celebrato con il saluto dell’angelo ai pastori: “Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore.”

 

Gli uomini hanno bisogno di sicurezza

Questo messaggio di Natale e i relativi eventi possono portare consolazione e speranza a molte persone. D’altronde è assolutamente necessario in questo periodo. Da anni, il mondo è in crisi. Mentre molte crisi attuali non sono ancora state risolte e molti sono ancora colpiti dai loro effetti, nuovi focolai di crisi continuano a divampare per l’umanità. C’è quindi bisogno urgente di nuove opportunità e la certezza che Dio non si accontenti di queste parole: “Non temete.” No, queste parole sono seguite dai fatti.

 

La luce nelle tenebre

Quale non fu lo spavento di Maria quando l’angelo le apparve per annunciarle che stava per dare alla luce il Figlio di Dio. Ma l’angelo le diede coraggio dicendole: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.” Che forza incredibile risiede nella grazia di Dio! Che caos emotivo deve aver avuto Maria. Nonostante ciò, ha fiducia nelle parole di Dio: “… mi sia fatto secondo la tua parola.”

Questa decisione di dare tutto il suo essere a Dio creò ovviamente dei problemi. Suo marito Giuseppe pensava in cuor suo di lasciare sua moglie incinta. Dopotutto, questo bambino non era suo. La relazione tra Maria e Giuseppe fu messa a dura prova e rischiò di distruggersi. “Non temere”, disse l’angelo rivolgendosi a Giuseppe in sogno e rivelandogli il piano di Dio. Giuseppe rimane con Maria e dà a suo figlio il nome di Gesù alla sua nascita.

E quando Gesù nacque come luce nelle tenebre del mondo, secondo il Vangelo di Luca, l’angelo di Dio pieno di luce appare ai pastori nella notte e annuncia loro questa gioia grande.

 

Gesù dà la forza

Anche dopo, durante il suo operare, Gesù non smise di incoraggiare la gente. Simon Pietro era uno di quelli che ne aveva particolarmente bisogno. Già dal loro primo incontro, quando Gesù aiutò Pietro e i suoi compagni a fare una pesca miracolosa, Gesù disse a Simone: “Non temere; da ora in poi sarai pescatore di uomini.” Dopo di che, Pietro seguì Gesù.

Qualche tempo dopo, prima di mettere piede sull’acqua, Pietro ebbe bisogno dell’incoraggiamento da parte di Gesù. Infatti, i discepoli, compreso Pietro, non lo riconobbero all’inizio e gridarono dallo spavento. Gesù si fece conoscere con queste parole: “Coraggio, sono io; non abbiate paura!” Pietro poi andò verso Gesù.

L’incoraggiamento non si ferma alla morte di Cristo sulla croce. Dopo la sua risurrezione, quando Gesù incontra le donne e queste si prostrano davanti a lui, le rialza dicendo: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno.” È così che i discepoli si riuniscono in Galilea e ricevono da Gesù l’ordine di missione.

 

 

 

Persone con missioni

In più di 120 passaggi biblici, delle persone sono interpellate da queste tre parole. Che si tratti di Abramo, Mosè, Isaia, Daniele o Geremia. Dio diede a tutti loro una missione particolare e immediatamente diede loro coraggio: “Non temete!”

Se esaminiamo le diverse biografie, due cose saltano subito all’occhio:

  • Avevano un gran bisogno di incoraggiamenti.
  • Dio fece sempre seguire queste parole dai fatti.

Un ultimo esempio è quello di Paolo. L’apostolo ha appena iniziato il suo ministero nella città di Corinto, che non è un terreno facile per predicare il Vangelo. Dio qui si rivolge a Paolo: “Non temere, ma continua a parlare e non tacere.” Paolo rimane 18 mesi in città, predicando il Vangelo e battezzando i credenti.

Così, il messaggio di Natale “Non temere” contiene molto più di uno sguardo nostalgico sul giorno in cui la luce apparve nelle tenebre. Offre la base per una visione ottimista del futuro.

E Gesù ha una missione chiara per tutti coloro che lo seguono. Incoraggia ciascuno di loro, liberamente secondo Isaia: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Io sono con te e rimango con te. Perché io sono il tuo Dio che ti aiuterà. Ti sostengo con la mia mano sicura.”

 

Fotografie: Eberhard Grossgasteiger
Autore: Simon Heiniger
Data: 25.12.2023
Categorie: Glaube