16.12.2020
Lasciare stare quando è malsano, servirsi quando è per il nostro bene … Ciò che ha funzionato nella vita quotidiana, appare anche ragionevole spiritualmente. Ecco alcuni pensieri del sommoapostolo Schneider sul rifiuto e l’accettazione.
Domenica 22 novembre 2020 il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha celebrato un servizio divino a Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), che è stato trasmesso nel Granducato e in Belgio. I fedeli della Francia, dove le chiese erano chiuse a causa della pandemia legata al coronavirus, hanno potuto seguirlo tramite internet.
Il sommoapostolo ha basato la sua predica sulla parola biblica in I Pietro 2, 2-3: “Come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza.”
L’autore dell’epistola di Pietro è sconosciuto, ha spiegato il sommoapostolo all’inizio. È tuttavia innegabile che l’epistola era indirizzata ad una comunità cristiana che era perseguitata: l’impero romano considerava i cristiani degli infedeli e li perseguitava. L’epistola doveva confortarli, fortificarli ed orientarli verso l’essenziale.
Dio offre la vita spirituale
I cristiani portano in loro una nuova vita eterna – è ciò che afferma l’autore dell’epistola ed è anche l’insegnamento dei credenti di oggi: “Anche noi, abbiamo ricevuto questa vita eterna. E ci è raccomandato ormai di preservare questa vita eterna e di nutrirla.”
I credenti rinunciano a ciò che è dannoso
“Se vogliamo che sussisti la vita eterna, che abbia il sopravvento su di noi, dobbiamo nutrire la vita eterna e rifiutare ogni nutrimento che potrebbe esserle dannoso”, ha detto la guida della Chiesa. Concretamente, ciò significa: “Ci chiediamo sempre: Se seguo quest’idea, mi avvicino o mi allontano da Gesù?” – Prima, il sommoapostolo aveva spiegato che i credenti non devono ascoltare tutto ciò che sentono, che non devono ripetere tutto ciò che leggono sugli schermi e nei giornali. Non è per forza vero e giusto, semplicemente perché è stato pubblicato o perché 500 000 persone dicono che è vero.
I credenti sono avidi di ciò che fa bene
Il Vangelo di Gesù Cristo nutre la vita eterna. E, paragonandola al latte spirituale, il sommoapostolo Schneider ha spiegato: “Questo latte deve essere puro. Di conseguenza non deve essere mischiato con altre sostanze.” Il Vangelo deve rimanere il nostro riferimento. Questo è sempre valido: “Rispettiamo sicuramente il diritto di ognuno di pensare ciò che vuole e come lo vuole.” Però: “Per essere salvati, dobbiamo credere in Gesù Cristo. È una condizione indispensabile e non accettiamo che questo insegnamento sia diluito.”
Questo include anche il pensiero secondo il quale Dio, nel suo amore, salverà tutti gli uomini alla fine. “Non ci crediamo. Il cammino tracciato da Gesù è il cammino della conversione.” E ciò significa: “Se non c’è pentimento, se una persona non si pente dei suoi peccati, se non riconosce Gesù, se non si rivolge a Gesù, non può ricevere la grazia e dovrà sottomettersi al giudizio di Dio.”
Dio è buono
Dio sostiene la vita spirituale, ha continuato la guida della Chiesa.
I credenti desiderano crescere in Cristo
Confrontandosi al Vangelo, il credente riconosce che ci sono ancora dei difetti. “Vogliamo ricevere la parola di Dio, accettare il suo insegnamento, perché vogliamo crescere.”, ha detto la guida della Chiesa.
Fotografie: NAK Luxemburg
Autore: Oliver Rütten
Data: 16.12.2020
Categorie:
Glaube