Vivere al livello superiore

02.05.2025

Pentecoste viene dopo Pasqua, ma in mezzo c’è l’Ascensione. È il periodo in cui il grande piano di Dio per gli uomini fa un grande salto. I servizi divini del mese di maggio mostrano la direzione.

 
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Sono delusi e spaventati. Erano in grande missione e adesso si ritirano alla loro vita quotidiana. È in quel momento che si unisce a loro due un terzo uomo. Egli li ascolta e li accompagna in un tratto di strada. Ciò che vivono i discepoli sul cammino verso Emmaus è l’esempio della cura pastorale.

Ed è l’archetipo del servizio divino, ciò che fa l’uomo che non riconoscono subito. Egli apre loro le Sacre Scritture e celebra con loro la Cena che egli stesso ha istituito. Alla fine, ritornano a Gerusalemme, fortificati e ottimisti.

Non è Gesù, l’uomo, ma il Cristo risorto che incontrano i discepoli d’Emmaus. Ed è anche ciò che viviamo oggi: la grazia, la consolazione, l’amore e la pace del Risorto. È su questo tema che si svolge il servizio divino della prima domenica del mese di maggio.

 

Cantare è solo un inizio

“Anima mia, loda il Signore!” Questo non riguarda soltanto il Creatore dei cieli e della terra. Questo vale soprattutto per il Nuovo Creatore che, tramite la sua risurrezione, ha gettato le basi per una nuova vita e un nuovo mondo. La seconda domenica di maggio è dedicata ai vari tipi di gratitudine.

Cantare lodi è una cosa. Ma è l’Opera che elogia meglio il suo Maestro. Chi vuole ringraziare Gesù Cristo mette in pratica i suoi obiettivi nella propria vita quotidiana. Pratica l’amore per il prossimo e il perdono. Si prende cura dei deboli e dei poveri. E si impegna per la salvezza dell’anima degli uomini, quaggiù come nell’aldilà.

 

La risurrezione opera già oggi

“Ma io so che il mio Redentore vive.” Ecco ciò che disse Giobbe, nonostante tutte le sue sofferenze e la sua disperazione, dopo lotte interiori. Era sicuro che il suo Salvatore avrebbe avuto l’ultima parola. E a quei tempi, la risurrezione non era ancora avvenuta.

Quanta fortuna hanno quelli che possono guardare alla risurrezione. Il Salvatore vive, cioè: Egli governa, costruisce il regno di Dio. La gente non ha bisogno di disperare per la mancanza d’amore e per l’ingiustizia. Perché alla fine, il bene avrà l’ultima parola. Questo è il tema del terzo servizio divino domenicale del mese.

 

L’alba di una nuova era

La fine di un’evoluzione è l’inizio di un’altra evoluzione: il Vangelo di Gesù Cristo deve adesso essere portato nel mondo intero dai discepoli. Perciò, mentre era ancora sulla terra, il Signore annunciò lo Spirito Santo ai discepoli e disse loro che li avrebbe aiutati.

Inizia una nuova era, il tempo della Chiesa: la salvezza è trasmessa agli uomini tramite la parola e i sacramenti. I credenti si preparano al ritorno di Cristo. La quarta domenica del mese di maggio spiega ciò che suscita lo Spirito Santo.

 

Sempre più vicino al cielo

Prima di poter ritornare, è dovuto partire. L’Ascensione di Gesù è una nuova tappa intermedia nel grande piano di Dio, che mira a guidare gli uomini verso la gloria. È ciò che spiega il servizio divino della fine del mese di maggio.

Per poter vivere la loro ascensione, i credenti devono sbarazzarsi di tutti i pesi che potrebbero separarli da Dio. Gesù sa che nessuno può riuscirci con i propri mezzi. Ecco perché verrà loro incontro per colmare l’ultima distanza.

 

Fotografie: Rido Alwarno
Autore: Andreas Rother
Data: 02.05.2025
Categorie: Glaube