17.09.2025
Dio segue ognuno di noi: è il senso della parabola della pecora smarrita. Ma non si tratta soltanto degli altri scellerati, riguarda ognuno di noi.
Durante il servizio divino del 29 giugno 2025 a Ratisbona (Germania), si è parlato della pecora smarrita: “E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: ‘Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta.’” (Luca 15, 5-6).
Con questa parabola, Gesù ha voluto dimostrare che non voleva soltanto salvare l’umanità in generale, ma ogni essere umano in particolare
, ha spiegato il sommoapostolo Jean-Luc Schneider. “Per Gesù, ogni anima ha valore – in ogni tempo, di ogni paese, quaggiù e nell’aldilà.”
Perso, ma non dimenticato
Tuttavia: “Chi è la pecora smarrita?” Sono soprattutto:
A tutti questi, Gesù Cristo dice: “Ti amo così come sei. Voglio salvarti. Ti seguo. E ti creerò sempre un’occasione per avvicinarti a me – adesso, domani, nel regno dei mille anni di pace, quaggiù e nell’aldilà.”
Comunque sia: Per essere salvato, il peccatore deve pentirsi, ha detto la guida della Chiesa. “Non devo solo credere in Gesù Cristo. Devo ricevere la sua parola e conformarmi a essa. Devo cambiare.”
Come può essere semplice il pentimento
“Devo pormi la domanda: Sono forse io la pecora smarrita?”, ha aggiunto l’aiutante sommoapostolo Helge Mutschler durante la sua predica. “In questi ultimi tempi, ho osservato i comandamenti? Ho sempre detto la verità? Ho cercato la pace? Ho ferito qualcuno nell’anima?”
“Certo, suona sempre così male: ‘pentimento’. Suona come qualcosa che si deve pagare.” Ma: La parola ‘pentimento’ significa qualcosa di molto semplice.” Vale a dire: “Semplicemente voltarsi e andare a casa. E se non posso più andare a casa, farmi portare a casa con le mani e tra le braccia di Gesù Cristo. È così semplice.”
La gioia moltiplicata per tre: una carica motivazionale
“Rallegriamoci che il Signore segue i peccatori, le pecore smarrite”, ha continuato il sommoapostolo Schneider. “Questa gioia inizia già per noi. Sì, certo, anche noi facciamo parte delle pecore smarrite. E siamo così riconoscenti a Dio di seguirci sempre.”
Inoltre, “Come potremmo rallegrarci se io fossi riscattato e gli altri no? È tuttavia una grande gioia sapere: Dio li ama tutti.” E Infine: “Nessuno spirito, nessun potere, nessun avvenimento lo può impedire.”
Questa gioia spinge a fare il bene. Da una parte: “Preghiamo per le pecore smarrite.” Dall’altra parte: “Vogliamo anche divulgare questo messaggio a tutti gli uomini – con le nostre parole, con le nostre azioni.” E infine, “Vogliamo fare in modo che le anime trovino un luogo dove è disponibile questa salvezza. Ed è nella chiesa, nella comunità. Ecco perché voglio continuare a impegnarmi e a partecipare.”
Fotografie: Andreas Selter
Autore: Andreas Rother
Data: 17.09.2025
Categorie:
Glaube