La fede che rende attivo l’amore

03.01.2024

Applicare le regole: questo era il cammino verso la salvezza nell’Antico Patto. Nel Nuovo Patto, la regola è diversa: la vera imitazione, la vera fede e l’amore attivo verso il prossimo. Durante un servizio divino, il sommoapostolo ha spiegato ciò che significa esattamente.

 
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Come base per il servizio divino del 29 ottobre 2023 celebrato dal sommoapostolo Jean-Luc Schneider nella comunità di Bad Sassendorf, ha scelto il passaggio in Galati 5, 6: “In fatti, in Gesù Cristo non ha valore né la circoncisione né l’incirconcisione; quello che vale è la fede che opera per mezzo dell’amore.”

Nella sua predica, il sommoapostolo Schneider ha citato il punto di vista di alcuni Galati che presentavano la legge di Mosè come il massimo dell’azione. Paolo spiegò loro che la salvezza non proveniva tuttavia dal compimento della legge, ma che proveniva dalla fede e dall’amore veri: “La circoncisione è il simbolo del patto dell’Antico Testamento; ma siamo nel Nuovo Patto, dove c’è un unico valore per ottenere la salvezza: la fede che è attiva tramite l’amore.”

Certo, è indispensabile ricevere i sacramenti, ma né questo né il rispetto di alcune regole bastano per essere salvati. Il sommoapostolo ha sottolineato ancora una volta l’importanza della fede e dell’amore attivo: “A volte, mi preoccupo un po’: predichiamo così tanto sulla fede e sull’amore durante i servizi divini che temo, a volte, che diventino parole vuote.”

In seguito, ha sottolineato la loro importanza per la salvezza.

 

La fede in Gesù Cristo

Colui che crede veramente in Gesù Cristo considera il suo Vangelo come vero e si orienta interamente secondo questo insegnamento. “Crediamo che Gesù Cristo sia la verità. Ciò significa precisamente: Crediamo che Dio sia esattamente come si rivelò tramite Gesù Cristo.” E anche: “Dio è amore.” Ogni tappa del piano di salvezza di Dio è segnata dall’amore. Il sommoapostolo ha spiegato che Dio continua ad amare l’uomo dopo la caduta nel peccato. Dio, il Figlio, lasciò la gloria divina per soffrire e morire per salvare gli uomini. In più, Gesù propone alla gente di partecipare al suo merito.

 

L’amore per Dio

La fede conduce all’amore, ha detto il sommoapostolo. Così, i discepoli di Gesù cercano la comunione con lui, è il senso della loro vita: “Crediamo che sia la cosa più grande che un essere umano possa ottenere: la vita eterna, la comunione con Dio. Ne siamo convinti! È questo, sono stato creato per questo! È la felicità più grande che io possa avere: la vita eterna!”

Questo desiderio di prossimità con Dio spinge ad agire nell’amore.

 

Un attivo amore per il prossimo

Nel comandamento dell’amore per il prossimo, non si parla di amore umano: “L’amore di cui si parla qui non è l’amore che conosciamo come essere umani: per la donna, per l’uomo, per i figli, per i nipoti, per gli amici. È un amore nato dalla fede. Gesù è stato molto chiaro a proposito: Questo amore per il prossimo è legato all’amore per Dio, quindi alla fede in Dio.” Si tratta di diventare attivi partendo da questo amore per Dio e per il prossimo.

 

Amare come Gesù

Gesù dice: “Amatevi gli uni gli altri, come io amo voi”: questo diventa possibile se si guarda il prossimo come lo guarda Dio: “Gesù ci ama, indipendentemente dalla nostra persona: che siamo giovani o vecchi, belli o no, intelligenti o no, che siamo di quel colore o di un altro, che siamo molto devoti o molto cattivi, ci ama incondizionatamente, tutti allo stesso modo, indipendentemente dalla persona.” Dio ha il giusto sguardo sull’uomo: “un uomo che vive sotto il dominio del peccato e che vuole salvare.”

 

Contribuire alla salvezza altrui

Questo sguardo, a sua volta, porta tutti cristiani a voler contribuire alla salvezza del prossimo. Questo vale anche per la vita quotidiana. Si tratta di rendere tangibile la vicinanza e l’amore di Dio al nostro prossimo attraverso di noi: “condivide le sue preoccupazioni, è paziente e misericordioso e perdona.”

 

Il desiderio di condividere

Per ultimo, il sommoapostolo Schneider ha parlato dell’importanza della condivisione. Gesù Cristo ci dà accesso alla pienezza del merito che ha acquisito. Si tratta ovviamente della sua vittoria, ma la condivide per amore.

È un argomento con cui tutti hanno ancora difficoltà: “Abbiamo sempre quest’idea di prestazioni particolari”, e, rivolgendosi alla comunità: Hai compiuto qualcosa di speciale e ora vorresti che gli altri non lo ottenessero perché non hanno fatto niente? Però lo hai fatto per amore.” Chi serve per amore può abbandonare quest’idea di prestazioni speciali ed essere sicuro: “Se il prossimo ottiene la stessa cosa, non mi toglie niente; al contrario: Questo fa incrementare la mia gioia: perché amo il mio prossimo e anche lui ha ottenuto la salvezza.”

 

Fotografie: Frank Schuldt
Autore: Simon Heiniger
Data: 03.01.2024
Categorie: Glaube