Tra ponti e canali, un fine settimana veneziano per i giovani di Italia e Ticino

15.09.2025

Giornate della gioventù a Jesolo 5-6-7 settembre 2025 per i distretti Italia e Ticino

Durante il primo fine settimana di settembre i giovani dei distretti Italia e Ticino si sono riuniti per trascorrere insieme le giornate della gioventù a Jesolo (VE) presso il Villaggio "Marzotto".

Il venerdì è stato dedicato all'accoglienza dei partecipanti, i quali una volta ritirata la chiave della camera hanno potuto godersi un meritato riposo in spiaggia dopo un lungo viaggio.

La sera una volta riuniti tutti in sala, l'apostolo di distretto Thomas Deubel ha dato il benvenuto a tutti gli invitati: giovani, guide della gioventù, responsabili e ministri distrettuali, infondendo gioia e una buona predisposizione per questi tre giorni. Concludendo con la preghiera, la serata ha proseguito con qualche chiacchera, incontro e un buona dormita per prepararsi alla giornata seguente. 

Nella giornata di sabato, tutti i partecipanti hanno preso parte ad un'escursione nella laguna di Venezia. Dopo la colazione, ciascuno si è diretto verso il bus e, ritirato il pranzo al sacco, è iniziato il tragitto verso il molo, dove li attendeva “un vaporetto Veneziano “ che li avrebbe accompagnati per tutto l’itinerario.

Arrivati al molo, l’imbarcazione era pronta ad accogliere tutti e a partire! Durante la navigazione, sono state raccontate alcune storie del luogo e spiegato il programma della giornata: la visita a tre isole lagunari Torcello, Burano e Murano. Tra il percorso lungo il canale di Torcello, le case colorate di Burano e la dimostrazione della lavorazione del vetro a Murano, l’esperienza si è rivelata sicuramente suggestiva e interessante.

Il ritorno è durato circa un’ora e, approfittando della stanchezza, molti hanno colto l’occasione per riposarsi un po’. Una volta attraccati al molo e rientrati con il bus, ognuno ha passato il tempo come preferiva fino all’ora di cena: alcuni hanno deciso di rilassarsi, mentre altri hanno approfittato del mare o della piscina.

Dopo cena, tutti si sono riuniti nella sala conferenze per presentare il proprio distretto, partecipare ad alcune prove del coro e rivolgere domande all’apostolo di distretto. Video, quiz, statistiche e giochi interattivi sono stati al centro delle varie presentazioni. Non sono mancate le domande stimolanti da parte di diversi giovani, che hanno affrontato tematiche più o meno delicate. La serata si è conclusa con una preghiera, lasciando una bellissima prospettiva per la mattina seguente.

Domenica mattina, tutti si sono svegliati per fare colazione e svolgere qualche ulteriore prova del coro. La parola scelta per il servizio divino è stata tratta dal Vangelo di Matteo 5,6 : "Beati quelli che s'adoperano alla pace, perché saranno chiamati figli di Dio."

Nel suo servire, l’apostolo di distretto ha avuto modo di spiegare come fare del bene non solo al prossimo, ma anche a noi stessi e all’Opera di Dio, ha riportato  anche alcune domande e presentazioni della sera precedente, incoraggiando tutti a parlare con Dio come con un amico: Lui ci guida e ci è vicino, anche quando non lo vediamo. È presente, ci guida e ci conforta.

Si è toccato anche temi più delicati, per i quali spesso non sappiamo come comportarci o che parole usare per dare conforto. Fare del bene, però, non significa necessariamente compiere azioni visibili agli occhi di tutti: a volte unire le mani in preghiera e chiedere aiuto a Dio anche per chi sta soffrendo, è già sufficiente.

Il pensiero di “fare del bene” è stato esteso anche alle anime dell’aldilà, che non sono più tra noi e che hanno bisogno delle nostre preghiere e del nostro pensiero per la loro salvezza.

Al termine del servizio divino, alcuni partecipanti si sono congedati per mettersi in viaggio, mentre altri si sono fermati per il pranzo. C’è stato ancora spazio per ridere, scherzare e condividere ciò che ciascuno aveva provato ascoltando le parole dell'altare. Una gioia comune si è percepita al momento dei saluti, con la speranza che la comunione e la felicità vissute in questi giorni possano presto ripetersi.