Una festa della fede, della speranza e della gioia

06.07.2025

I defunti in Cristo continuano ad appartenere alla comunità. Sono parte della Chiesa invisibile e partecipano a tutti i servizi divini, ha detto il sommoapostolo Jean-Luc Schneider nel servizio divino per i defunti di domenica 6 luglio 2025 a Losanna.

Il sommoapostolo ha servito domenica 6 luglio 2025 la comunità di Losanna utilizzando una parola biblica da Giovanni 11, 43: «Detto questo, gridò ad alta voce: Lazzaro, vieni fuori!»

La sua predica si è basata sulla storia biblica della resurrezione di Lazzaro. Egli ha sottolineato che i miracoli di Gesù erano segni della sua missione divina. Non miravano a risolvere problemi individuali, ma rivelavano chi è Gesù, perché è venuto e perchè aveva ricevuto il potere divino. Il messaggio centrale di Gesù era: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me vivrà, anche se muore".

Queste parole non valgono solo per i vivi, ma anche per le anime dell'aldilà. La chiamata “Vieni fuori!” è un invito a tutti, vivi e defunti, a mettersi in cammino verso Dio. Chiunque voglia essere salvato deve essere pronto a lasciare la propria “grotta” personale: il peccato, la rassegnazione, l'isolamento o persino la propria zona di comfort - e seguire Gesù. La fede non deve ristagnare, ma rimanere viva. Seguire Cristo richiede cambiamento, pentimento e perdono.

Il sommoapostolo ha fatto riferimento ai fratelli e alle sorelle in Ucraina e in Russia, che rimangono fedeli alla loro fede nonostante le difficili condizioni di vita. Il loro esempio dovrebbe ricordarci di non lasciare il seguimento di Cristo anche se siamo in un ambiente relativamente confortevole.

Egli ha invitato i fedeli a partecipare attivamente nella Chiesa. Ha ricordato il miracolo di Lazzaro, in cui Gesù non ha tolto lui stesso la pietra davanti alla tomba, ma ha chiesto alla gente di rimuoverla. Questa immagine chiarisce che Dio ci coinvolge nel processo di redenzione e ci chiede di rimuovere gli ostacoli: “pietre” come i pregiudizi, l'orgoglio o la comodità spirituale, nella nostra chiesa e nella nostra vita.

Mettendo da parte i nostri pregiudizi, aiutando gli altri e uscendo coraggiosamente dalla nostra zona di comfort, contribuiamo a far sì che tutte le anime possano accedere a Cristo. L'appello “Esci!” rimane sempre una richiesta amorevole, non un comando minaccioso, un invito a essere rinnovati dalla grazia di Dio e a percorrere insieme il cammino verso la comunione celeste.

Dopo la celebrazione della Santa Cena, il sommoapostolo ha dispensato i sacramenti alle anime dell'aldilà e ha mostrato che molte di queste anime avevano un'immagine completamente diversa di Dio: punitiva e distante. Ora hanno riconosciuto: Dio ha rivelato la sua vera natura in Gesù Cristo. È un Dio vicino, un Dio di amore, grazia e misericordia, un Dio che comprende, che ama e che vuole salvare.