Come base per il servizio divino, ha servito una parola biblica da Isaia 6, 8: "Poi udii la voce del Signore che diceva: chi manderò? e chi andrà per noi? Allora io risposi: eccomi, manda me!".
L'apostolo di distretto spiega che il profeta Isaia si è dichiarato pronto ad essere un messaggero del Signore. Egli ha sottolineato che anche noi siamo messaggeri del Signore. Cerchiamo dunque di seguire la sua "chiamata" e non lasciamolo aspettare con con la segnalazione "occupato".
Nel messaggio "io sono qua" sta Dio al centro e non il messaggero. Il messaggio viene da Dio, noi lo lo facciamo passare. Diciamo anche noi: "io sono qua"? Anche se non siamo tutti dotati nel parlare, abbiamo tutti una particolare dote nel cuore, ossia, la facoltà di dirigere i nostri pensieri secondo il Signore. Bisogna pensare ciò che si vuol dire. Queste due cose devono coincidere.
Quali messaggeri dobbiamo essere credibili. Stiamo dietro alle cose che crediamo? Il nostro cuore si commuove quando riceviamo la pace dopo il perdono dei peccati?
La grazia non è un automatismo. dobbiamo avere il desiderio di cambiare.
Alla fine del servire, l'apostolo di distretto ha posto nel nostro cuore la frase seguente: "Io sono qua! manda me! lo faccio con convinzione e entusiasmo!"
Il vescovo Weidmann ha servito dicendo che la parola di Dio è un tesoro che possiamo prendere con noi. Quando Egli chiama, possiamo essere sicuri che è la giusta chiamata.
L'apostolo Pfützner ha sottolineato che dobbiamo rispondere alla chiamata di Dio ogni giorno. Restiamo curiosi e ascoltiamo, rispondiamo e ci mettiamo in movimento.
Prima della celebrazione della Santa Cena, tre fratelli hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo. L'apostolo di distretto ha detto ai genitori del bambino e ai due fratelli che devono essere un esempio e prendere pure l'esempio di Gesù Cristo. "Dio vi manda".
Il servizio divino è poi terminato con la celebrazione della Santa Cena per i defunti e l'inno finale cantato dal coro insieme alla comunità.
Immagini: a disp
Resoconto: Isabelle Landmesser
Elaborazione: Jürg Zbinden / Isabelle Landmesser