Con gioia, la comunità ha accolto il vescovo, giunto a Bellinzona dopo un lungo viaggio. Quale inno iniziale del servizio divino, la comunità ha cantato l’inno 202 “Dio, sei presente”, una bella introduzione al servire del vescovo. La predica è iniziata riferendosi subito al testo biblico alla base del servizio divino “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Matteo 5, 16).
La luce che emanano i fedeli è una luce forte, chiara e calda. Come la luce della luna, che riflette potentemente la luce del sole. Non è una luce propria, ma il riflesso della luce divina alla quale si espongono i figlioli di Dio ad ogni occasione.
È anche esortazione a non chiudersi, bensì a condividere e fare in modo che chi ci sta vicino possa partecipare, godere e approfittare della luce che emaniamo. Dio ama tutti gli uomini e ognuno può contribuire al compimento della sua meravigliosa Opera. Ciò vale anche per le anime dell’aldilà, con le nostre intercessioni in vista della prima domenica di novembre
Hanno contribuito alla predica il conducente della comunità e il conducente della comunità di Lugano, il quale ha suonato anche all’organo in quanto l’organista della comunità si trova in vacanza.
Terminata la predica, la comunità ha ricevuto il perdono dei peccati e ha celebrato la Santa Cena.
Dopo il servizio divino, il conducente ha letto una circolare di ringraziamento dell’apostolo di distretto per le offerte particolari fatte in occasione del Digiuno federale.