Pensieri di pace

28.06.2026

Traduzione in italiano: «Pensieri di pace e non di male»: con questa parola biblica, tratta da Geremia 29,11, l'apostolo di distretto Thomas Deubel ha annunciato a Zurigo-Affoltern la promessa di Dio di rimanere accanto agli uomini, di consolarli e di donare loro un futuro e una speranza in Gesù Cristo.

A conclusione dell'assemblea dei delegati della Chiesa Neo-Apostolica Svizzera, gli apostoli e i vescovi, accompagnati dai ministri distrettuali, hanno celebrato servizi divini nelle comunità del distretto di Zurigo-Lago. Nella comunità di Zurigo-Affoltern, l'apostolo di distretto Thomas Deubel ha posto come base del servizio divino la parola biblica di Geremia 29,11: "Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore, “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza".

L'apostolo di distretto ha collocato questa promessa nel contesto del popolo d'Israele durante l'esilio: la patria, il tempio e la sicurezza di un tempo erano andati perduti. Proprio in quella situazione Dio aveva promesso al suo popolo un futuro e una speranza. Questa promessa vale anche oggi: Dio rimane accanto agli uomini; ciò che conta è che l'uomo rimanga accanto a Dio.

L'apostolo di distretto Deubel ha inoltre ripreso il canto del coro che aveva aperto il servizio divino. Nei canti era risuonata la supplica che il Signore rimanesse accanto ai suoi. A questa preghiera, ha affermato, può accompagnarsi una profonda certezza: Dio dona consolazione, insegna a pregare, concede la sua grazia e dà la forza di vincere il male insieme a Gesù Cristo.

Riferendosi alle sofferenze, alle guerre e alla mancanza di pace nel mondo, l'apostolo di distretto ha ricordato che Dio ha donato all'uomo il libero arbitrio e non glielo sottrae. Tuttavia, la fede continua a proclamare che Dio è amore. I suoi pensieri di pace si sono concretizzati in Gesù Cristo. In Lui Dio ha posto il fondamento affinché gli uomini possano essere redenti, riconciliati e condotti alla sua pace.

L'apostolo di distretto Deubel ha poi sottolineato che la pace inizia nelle piccole cose. La verità senza amore può ferire; l'amore senza verità può diventare sleale. La vera pace nasce là dove, in Gesù Cristo, si incontrano la verità sull'uomo e l'amore per l'uomo. Chi desidera essere operatore di pace deve saper perdonare ed essere anche disposto a rinunciare a qualcosa.

Anche per le anime dell'aldilà vale l'invito di Dio: «Vieni!». Attraverso la sua parola, i sacramenti e la comunione con Cristo, Dio vuole donare la sua pace. Nella Santa Cena questa vicinanza diventa un'esperienza concreta; nell'assoluzione dei peccati ai credenti viene annunciata la pace del Cristo risorto.

Negli ulteriori contributi il tema della pace è stato ulteriormente approfondito. Il responsabile del distretto di Berna sud ha evidenziato che l'amore di Dio suscita la pace nel cuore. Tuttavia, questa pace deve essere custodita e continuamente rinnovata. Anche i vecchi conflitti e le vicende rimaste irrisolte non dovrebbero restare per sempre chiusi nel passato, ma essere affrontati con l'aiuto di Dio e ricondotti alla pace.

Il responsabile del distretto di Basilea ha infine sottolineato che la pace interiore è più importante delle circostanze esteriori. La salute e il benessere sono beni preziosi, ma anche persone sane possono essere insoddisfatte, mentre chi è malato può vivere una profonda pace interiore. La Parola di Dio, il perdono dei peccati e la Santa Cena purificano il cuore, rafforzano la pace e guidano i credenti «verso il cielo».

Prima della celebrazione della Santa Cena, l'apostolo di distretto Thomas Deubel ha riassunto il messaggio con queste parole: «Dio è amore e i suoi pensieri sono pensieri di pace. La pace del Risorto si avvicini agli uomini, come Cristo si avvicinò ai suoi discepoli e disse loro: "Pace a voi". Questa pace deve essere ricercata continuamente: nel proprio cuore, nella comunità e anche in relazione alle anime del mondo dell'aldilà.»

Al termine, l'apostolo di Distretto ha sottolineato di essersi sentito accolto con cordialità a Zurigo-Affoltern e di aver vissuto un clima di benessere nella comunità. Ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito e ha lodato il canto del coro, definendolo perfettamente in sintonia con il messaggio del servizio divino.