Ottobre: Dalla riconoscenza all’intercessione

03.10.2025

I solitari non possono raggiungere la meta. Per il cammino, ci vuole la “comunione dei credenti”. Cosa significa tutto questo: i servizi divini di ottobre in anteprima.

 
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Esercitarsi alla comunione dei credenti in vista della comunione eterna con Dio: è così che il sommoapostolo Jean-Luc Schneider descrive la preparazione alla salvezza in Cristo. È quindi ancora più importante approfondire ciò che questo vivere insieme nella fede deve e può già rappresentare oggi.

 

5 ottobre: Ringraziare insieme

Il servizio divino non è soltanto la comunione con Gesù Cristo tramite la parola e i sacramenti. “Al servizio divino si riuniscono delle persone per adorare insieme Dio, per lodarlo e ringraziarlo.”, spiega il Catechismo (D.R. n°613). La prima domenica di ottobre, la riconoscenza condivisa è così al centro dell’attenzione.

Questa lode durante il servizio divino si manifesta con inni comuni, preghiere e l’”amen” comune. Questo rafforza la fede e la comunione. Ma la gratitudine può e deve anche manifestarsi nella vita quotidiana – prendendo sul serio i comandamenti, vivendo in conformità al Vangelo e facendo del bene al prossimo.

 

12 ottobre: Restare uniti

La seconda domenica di ottobre segue questa linea: la comunione cristiana si è distinta, già dall’inizio, con la sua attenzione alla sofferenza e ai bisogni del prossimo e dalla sua volontà ad aiutare. In questo, segue l’esempio e le esortazioni di Gesù Cristo. E chi mette in pratica in questo modo la propria fede testimonia credibilmente la verità del Vangelo.

 

19 ottobre: Vivere la comunione

La comunione con Dio è sinonimo di rifugio e di luce. La comunione può darne un assaggio: con l’aiuto dello Spirito Santo, vuole sforzarsi di fare in modo che ognuno senta il calore dell’amore di Gesù Cristo. La terza domenica di ottobre spiega come funziona esattamente.

 

Servizio divino settimanale: Più insieme

I temi dei servizi divini settimanali si collegano in parte con i servizi divini domenicali. Così, l’8 e il 9 ottobre si concentrano sul modo in cui la sincerità rafforza la comunione. Da un lato, le parole e le azioni devono essere in linea. Dall’altro lato, la verità deve sempre essere espressa con amore – con pazienza, gentilezza, bontà, dolcezza e autocontrollo.

La grazia di Dio è universale. Questo è il messaggio chiave del 15 e 16 ottobre. L’esempio di Giona mostra: Dio manda i credenti per annunciare la salvezza agli uomini – e non per giudicarli. Si tratta di seguire questa via, anche se è una sfida. Perché: la sua grazia è più grande di ciò che possiamo realizzare. Questo servizio divino fa così già riferimento all’ultima domenica di ottobre.

 

26 ottobre: Comunione senza frontiere

La comunione dei credenti non si limita a quaggiù. Comprende, oltre i vivi, anche i defunti. La quarta domenica del mese spiega ciò che si può fare con un’immagine tratta dalla Bibbia, preparando così al servizio divino in favore dei defunti che si svolge una settimana dopo.

La storia: quattro amici scoprono un tetto per portare un ammalato davanti a Gesù. La storia mostra chiaramente: l’amore del prossimo cerca e trova i mezzi per dimostrare sollecitudine. La conclusione: speriamo che Dio sarà misericordioso ricevendo le nostre intercessioni.

 

Fotografie: geralt_Pixabay
Autore: Andreas Rother
Data: 03.10.2025
Categorie: Glaube