1700 anni dal Concilio di Nicea Ciò che rimane da scoprire

09.05.2025

Dal dibattito relativo alla natura di Gesù alla confessione di fede fondamentale dei cristiani: è ciò che ha illustrato la serie nac.today. Per finire, ecco un panorama dei contenuti e l’opportunità di immergersi in profondità.

 
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Il simbolo di Nicea-Costantinopoli proviene dal Concilio di Nicea (325 d.C.) e dal primo Concilio di Costantinopoli (381 d.C.). In questa confessione di fede, alcuni fondamenti essenziali della fede cristiana, come sono testimoniati nell’Antico e nel Nuovo Testamento, sono espressi in termini concisi e restrittivi.

 

Nel suo rapporto con gli altri

La confessione di fede esprime che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo costituiscono insieme l’unico e vero Dio. le Persone divine sono determinate dalla relazione che sostengono le une con le altre: il Padre è colui che genera, il Figlio colui che è generato, lo Spirito santo colui che proviene dal Padre e dal Figlio. Le opere interne della Trinità (ad intra) – cioè la Trinità insita – sono quindi distinte o divisibili.

Mentre per la Trinità economica, vale a dire l’opera della Trinità divina, il principio è che le opere della Trinità non sono divisibili verso l’esterno. Tuttavia, alcune caratteristiche (proprietà) sono anche qui chiaramente messe in evidenza: il Padre è noto come il Creatore, il Figlio come il Redentore incarnato e lo Spirito Santo come l’autore di una nuova creazione. Il fatto che l’azione interiore e l’azione esteriore della Trinità divina non possono essere completamente separate, diventa così ovvio. Infatti, è il Figlio che si fa uomo e non il Padre né lo Spirito Santo. In fin dei conti, l’incarnazione di Dio in Gesù Cristo rappresenta la via verso la conoscenza della Trinità divina.

Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo si rivelano nella storia. Sono adorati allo stesso modo.

 

Chiesa, sacramento e futuro

Un altro tema della confessione di fede è la Chiesa descritta come una, santa, universale e apostolica. Il fatto che la Chiesa sia una, che sia santa, universale e apostolica esprime aspetti essenziali dello stato della Chiesa, che sono d’altronde menzionati nel Catechismo della Chiesa Neo-Apostolica in Domande e Risposte: n. 381, n. 386 e n. 408.

Il simbolo di Nicea-Costantinopoli sottolinea l’importanza del Battesimo di acqua come atto fondamentale per lo stato di cristiano, nel quale è sperimentato il perdono dei peccati. La remissione del peccato originale riveste qui un’importanza capitale, perché è con questo atto che l’essere umano passa da uno stato di allontanamento da Dio a uno stato di vicinanza da Dio.

La confessione di fede contiene anche dichiarazioni escatologiche essenziali: parla del ritorno di Cristo, della risurrezione dei morti e di una vita eterna nel mondo futuro, la nuova creazione.

 

Il carattere costrittivo

Oltre il Simbolo degli apostoli e la confessione di fede neo-apostolica, il simbolo di Nicea-Costantinopoli fa parte dei testi confessionali costrittivi della Chiesa Neo-Apostolica.

Per uno sguardo più dettagliato dello storico, dei fondamenti, dell’evoluzione, degli effetti e del contenuto della confessione di fede, vi consigliamo il seguente documento da poter scaricare (in francese):

 

Fotografie: Alexas Fotos
Autore: Alexas Fotos
Data: 09.05.2025
Categorie: Glaube