03.01.2025
Il messaggio dei servizi divini domenicali del mese di gennaio 2025 è il seguente: Cristo è presente e la sua presenza è motivo per rallegrarsi ed è una fonte di forze.
È tempo di fare il bene!
Il primo servizio divino dell’anno 2025 segna l’inizio di un anno sotto il motto: “È tempo di fare il bene!” Questo messaggio non è soltanto un pensiero per il servizio divino, ma un invito a essere attivi tutto l’anno. Fare il bene è trasformare la propria fede in azioni concrete. Questo inizia da una riflessione sul proprio rapporto con Dio, l’orientamento verso Cristo e il lasciare andare tutto ciò che è negativo. Con gli occhi aperti, non si devono soltanto riconoscere i bisogni del prossimo, ma bisogna agire senza esitazione. Questo riguarda tutti gli ambiti della vita: la vita quotidiana, la famiglia e la vita ecclesiale. Come mandare un segnale oggi? Quali sono le opportunità per me o come trovarle? Cosa impedisce di fare il bene e come possono essere superati questi ostacoli?
Gesù Cristo – Il volto di Dio invisibile
Il servizio divino della seconda domenica ha per tema il modo in cui Gesù Cristo fece conoscere agli uomini la vera natura di Dio. Nessun uomo può vedere direttamente Dio né comprendere pienamente la sua gloria. Ma è tramite Gesù che il carattere di Dio diventa visibile: il suo amore si manifesta nella sua devozione per tutti gli uomini, la sua grazia nel perdono e la sua accettazione nonostante tutti gli errori. La perfezione di Dio incoraggia ad attenersi ai suoi criteri, mentre la sua giustizia mostra chiaramente che egli vede sia gli sforzi che le intenzioni di ognuno. La sua eternità ricorda che Dio è sempre stato, è e sarà sempre – una costante che dà speranza.
Questo servizio divino invita a riflettere su questa rivelazione e a interrogarsi: Come posso rendere visibili le qualità di Dio nella mia vita? Dove esperimento il suo amore e la sua grazia oggi, e come posso divulgarle? Tramite la fede e i sacramenti, la sua presenza diventa percettibile e i credenti sono fortificati per essere testimoni della sua natura.
Un insegnante dotato di autorità divina
Al centro del servizio divino della terza domenica troviamo Gesù Cristo come insegnante, che incarna e divulga la volontà di Dio in modo unico. I suoi insegnamenti, come vengono espressi nel “Sermone sul monte”, mostrano la grande importanza di una fede viva, pervasa d’amore, di perdono e di umiltà. Come mettere pertanto in pratica la teoria? Com’è possibile compiere i comandamenti di Dio per amore piuttosto che per paura del castigo? I credenti sono invitati a lasciarsi ricordare gli insegnamenti di Gesù tramite lo Spirito Santo e a integrarli consapevolmente nella loro vita quotidiana, per vivere attivamente il comandamento dell’amore ed essere un testimone vivente del Vangelo.
I sacramenti come indicatori della presenza di Cristo
I sacramenti sono più che dei rituali: sono dei segni viventi della presenza di Cristo e hanno un impatto diretto sulla vita dei credenti. Ricordano l’operare di Dio in passato e permettono di rendere percettibile oggi la sua salvezza. Come può essere percettibile la potenza del Battesimo, del Santo Suggello e della Santa Cena? Questa è la domanda che tratta la predica della quarta domenica, basata sulla parola in Salmi 11, 4. Gli atti sacri collegano a Cristo, offrono il perdono, liberano dall’allontanamento da Dio e integrano nel corpo di Cristo. Il Battesimo è essere sepolto e resuscitato con Cristo, mentre il Santo Suggello ci conferisce il dono dello Spirito Santo. La Santa Cena rafforza la comunione di vita con Cristo tramite la partecipazione al suo corpo e al suo sangue. In un mondo pieno di sfide, i sacramenti ricordano che Gesù è vicino ogni giorno e che rende la sua salvezza accessibile a chiunque lo cerca.
Fotografie: Prince Soumya
Autore: Andreas Rother
Data: 03.01.2025
Categorie:
Glaube