Il ministero (39): L’ordinazione delle donne – le conseguenze

21.11.2023

È sicuro: davanti a Dio, i sessi sono di uguale valore e dignità. Ecco perché, dall’inizio dell’anno, le donne possono anche vedersi affidare dei poteri ministeriali. Questo ha delle conseguenze dottrinali e pratiche.

 
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Quando si tratta di ministero spirituale all’interno della Chiesa Neo-Apostolica, viene in mente il quinto articolo di fede: “Credo che coloro che Dio ha scelto per esercitare un ministero, ricevono l’investitura unicamente dagli apostoli e che dall’apostolato procedono il potere, la benedizione e la santificazione necessari all’esercizio del loro ministero.”

La domanda viene spontanea: Cosa significa la possibilità di ordinare le donne in relazione ai diversi aspetti? Questa domanda è trattata in due capitoli del testo dottrinale “Conferimento di poteri ministeriali e di mandati ministeriali a donne.”

 

L’elezione

Il seguito delle spiegazioni dell’articolo 5 della professione di fede nel Catechismo (capitolo 7) parla in modo generale – senza nessun riferimento al genere – della persona prescelta da Dio per esercitare un ministero. Questa elezione può dunque riguardare sia donne che uomini.

Per entrambi, riguarda lo stesso modo in cui sono “investiti di un ministero per volontà divina e non per decisione umana”, indica il testo dottrinale nel numero straordinario dei Pensieri guida 3/2022. Perché: “Si parla qui di una persona scelta da Dio stesso a ricevere un ministero.” Così, il ministero non è opera dell’uomo né della Chiesa, ma è un dono che Dio fa alla sua Chiesa.

“Pertanto, è ovvio che non si può introdurre un sistema delle quote come criterio di selezione per il conferimento di un ministero spirituale”, sottolineano i Pensieri guida.

 

L’ordinazione nel ministero

“Sull’apostolato incombe l’incarico di riconoscere colui o colei che è stato(a) designato(a) e di procedere all’insediamento in un ministero.” è scritto in seguito.

Se è vero che la condizione fondamentale per l’ordinazione delle donne e degli uomini è la vocazione divina, i bisogni e le necessità della comunità, del distretto o della Chiesa regionale sono sempre comunque prese in considerazione in modo soddisfacente durante la programmazione di un’ordinazione.

Le competenze necessarie all’adempimento dei servizi inerenti al ministero conferito sono anche prese in considerazione. Le donne e gli uomini portano i propri talenti, le proprie competenze specifiche e i loro tratti caratteriali positivi nell’esercizio del ministero e li mettono in opera per il bene della comunità. “Con l’ordinazione, i doni esistenti nel destinatario del ministero si risvegliano” (CCNA DR n°416).

 

Potere, benedizione e santificazione

Il ministero spirituale per il quale Dio sceglie qualcuno, trae il suo carattere dal suo rispettivo “potere”. Il Catechismo parla di tre livelli ministeriali – apostolo, sacerdote, diacono - ai quali è legato un grado di potere diverso per diffondere la parola e per dispensare i sacramenti. “Come gli uomini, pure le donne possono essere ordinate in tutti i livelli ministeriali con i poteri che ne derivano”, precisano i Pensieri guida.

“Benedizione e santificazione sono necessarie affinché la donna o l’uomo possano esercitare correttamente il ministero e il relativo servizio.” (CCNA DR pag. 227). La benedizione contiene forza divina ed è una promessa per cui Dio offre assistenza e accompagnamento. La santificazione indica che attraverso il ministero Dio stesso agisce nella sua santità e intangibilità.

Il servizio

L’ordinazione conferisce agli uomini e alle donne sia un potere ministeriale, che il mandato ministeriale concreto di operare all’interno di una comunità, di un distretto o di una Chiesa regionale. Inoltre, possono anche essere chiamate e nominate a funzioni direttive all’interno della comunità, del distretto e della Chiesa territoriale.

L’ordinazione in un ministero spirituale si fa sempre tenendo conto dei bisogni della comunità e delle necessità ecclesiastiche. Durante l’ordinazione di donne in un ministero spirituale, conviene pure tener conto dell’accettazione sociale.

Le persone chiamate ad esercitare un ministero spirituale si impegnano ad insegnare secondo la testimonianza delle Sacre Scritture, com’è scritto nei “dieci articoli della professione di fede” e nel “Catechismo della Chiesa Neo-Apostolica”. Il loro esercizio ministeriale è regolato dalle direttive ad uso dei ministri.

 

Fotografie: Chris F.
Autore: Andreas Rother
Data: 21.11.2023
Categorie: Glaube