03.05.2023
Ascensione e Pentecoste – il mese di maggio è ricco. Lo stesso vale per i servizi divini: i fratelli e le sorelle imparano di più sull’annuncio dello Spirito Santo e Dio si rivela a loro come Padre, Figlio e Spirito Santo.
Le promesse dello Spirito Santo nell’Antico Testamento
Lo Spirito Santo era già all’opera ai tempi dell’Antico Patto. Da lui, i profeti ed i re furono ricolmi, ispirati e guidati. Il profeta Ezechiele predisse che i cuori sarebbero stati rinnovati tramite lo Spirito Santo. La prima domenica del mese di maggio analizza la promessa fatta in Ezechiele 36, 27. Come dono sacramentale, lo Spirito Santo deve colmare gli uomini in modo duraturo, che in pratica non è automatico. Perché questo dono può svilupparsi nel cuore soltanto con la fede.
Le promesse dello Spirito Santo attraverso Cristo
Prima della sua ascensione, Gesù Cristo annunciò la venuta dello Spirito Santo. Questo prende il posto di Gesù in veste di Consolatore e accompagnerà i discepoli sia come dono che come persona divina. Il servizio divino della domenica che precede l’Ascensione riporta questa promessa in Giovanni 14, 16-17. Da un lato, lo “Spirito di verità” preserva tutto ciò che annunciò Cristo. Non parla di sé, ma nel suo operare si riferisce al Vangelo. Inoltre, lo Spirito Santo opera durante ogni predica che si riferisce all’attività e al ritorno di Gesù.
Seguire Gesù Cristo
La lettura biblica dell’Ascensione pone una domanda molto conosciuta: “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo?” (Atti 1, 11). Il suo ritorno è altrettanto certo quanto la sua risurrezione e la sua ascensione. Ma tutti coloro che seguono Cristo devono credere in lui senza vederlo. Anche se Gesù è tornato al Padre, continua ad amare tutti gli uomini e, grazie allo Spirito Santo, è in qualsiasi momento con i suoi. Questi sono invitati a seguire il suo esempio ed a proseguire la sua Opera. Ed è così che Gesù manda i cristiani di oggi per amare e servire Dio ed il loro prossimo.
Sperimentare la potenza dello Spirito Santo
Solo chi riceve il dono dello Spirito Santo nella fede può ricorrere alla sua forza – è ciò che evidenzia la predica della terza domenica. Chi si lega a Cristo e si sforza di indirizzare la propria vita conformemente al suo insegnamento, può sperare nella comunione eterna con Dio. Lo Spirito Santo testimonia Cristo, santifica i credenti e li incoraggia a proclamare la buona novella della salvezza al prossimo: “Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno. Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avevano creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato.” (Giovanni 7, 38-39).
Servire nella potenza dello Spirito
L’ultima domenica del mese celebra Pentecoste in tutto il mondo. Non si tratta soltanto di commemorare la discesa dello Spirito Santo, ma anche di sottolineare i suoi effetti nel presente. Lasciare regnare lo Spirito Santo nel proprio cuore, significa poter avanzare verso il futuro senza timore: “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, di amore e di autocontrollo.” (II Timoteo 1, 7).
Quest’anno il servizio divino di Pentecoste celebrato dal sommoapostolo in Sudafrica sarà trasmesso nel mondo intero.
Fotografie: sidorovstock_AdobeStock
Autore: Simon Heiniger
Data: 03.05.2023
Categorie:
Glaube