Amore, verità, unità; le armi di Dio

08.06.2022

Gedeone non ha bisogno di un esercito gigantesco per vincere la sua battaglia. Le sue armi più potenti erano la sua fede e la sua fiducia in Dio: perché è un esempio da seguire e non solo per i ministri ordinati.

La fede e la fiducia in Dio sono la nostra forza; questo è stato il messaggio del servizio divino rivolto ai fratelli del ministero a Sydney.

 
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“Vorrei esprimervi la mia gratitudine per il vostro lavoro e il servizio che avete compiuto questi ultimi mesi.” Così il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha iniziato il servizio divino rivolto ai fratelli del ministero a Sydney (Australia). Il servizio divino era basato su un versetto tratto dalla storia di Gedeone: “Allora il Signore si rivolse a lui e gli disse: ‘Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non sono io che ti mando?’” (Giudici 6, 14).

La storia

Il sommoapostolo Schneider ha riassunto la storia di Gedeone all’inizio della sua predica: Il popolo d’Israele è sotto il dominio dei suoi nemici da sette anni quando l’angelo dell’Eterno dice a Gedeone: “Il Signore è con te”. La risposta di Gedeone è fin troppo umana: “Ahimè, mio Signore, se il Signore è con noi, perché ci è accaduto tutto questo?” Non ha ricevuto risposta ma solo un ordine di missione, quello di combattere per Israele. Gedeone ha allora chiesto dei segni per assicurarsi che l’ordine provenisse da Dio; e li ricevette.

In seguito formò un esercito e riunì 32’000 soldati. Ma era troppo per Dio e mandò a casa quelli che non volevano combattere. Grazie ad un insolito criterio, in particolare il loro modo di bere, è stata fatta una cernita, finché rimasero solo 300 soldati. Anche le loro armi erano sorprendenti: dovevano andare in battaglia con trombe, brocche vuote e fiaccole.”  Il messaggio era: “Andate, fate ciò che vi dirò e io farò il lavoro.” Ed effettivamente Dio ha vinto.

Cosa significa questo per noi oggi?

È la domanda con la quale il sommoapostolo ha riportato i partecipanti del servizio divino al tempo presente. “Oggi Dio ci dice e questo è il suo messaggio: ‘Sapete che amo gli uomini, sono dalla parte degli uomini e voglio salvarli.’” Gli uomini hanno sofferto per il peccato. Tutti ne conoscono le conseguenze: ingiustizia, sofferenza, dolore.

“Posso capire Gedeone”, ha detto il sommoapostolo Schneider. “Potremmo anche dire: se ami gli uomini, come puoi accettare così tante sofferenze?” Ancora oggi non ci sarebbe una risposta da parte di Dio. Ciò che Dio ci trasmette tramite lo Spirito Santo è: “Vorrei che tu contribuissi al mio piano di salvezza.” Per questo, dobbiamo proclamare l’amore di Dio, confessare la nostra fede in Gesù ed essere suoi testimoni. I ministri ordinati sono inoltre chiamati a sostenere gli apostoli nella missione che Gesù ha affidato loro.

Segni che rafforzano

I segni che Dio ci dà oggi sono i sacramenti: “Tramite questi segni, che sono il Battesimo, il Santo Suggello e la Santa Cena, il messaggio è sempre lo stesso: ‘Io sono Dio. Ti amo. Ti chiamo.’” E per i ministri, il segno è l’ordinazione: “Avete ricevuto l’autorità di dispensare i sacramenti e di proclamare il Vangelo”, ha ricordato il sommoapostolo ai ministri presenti.

Dalla fede in questi segni proviene la forza, la potenza e il potere. “Come ministri, abbiamo ricevuto ancora un altro potere, un’altra autorità”, ha continuato il sommoapostolo. Si tratta dell’autorità di dispensare i sacramenti e di insegnare il Vangelo. “È la nostra forza. Abbiamo da un lato la nostra fede in Dio, nella nostra missione, e il nostro amore per Dio. E se vogliamo essere più forti, dobbiamo crescere, avere più fede, amore e fiducia. E, dall’altro lato, abbiamo l’autorità del ministero.”

Un piccolo gregge

“Siamo dunque pronti adesso”, ha detto il sommoapostolo. “Crediamo nella forza che abbiamo e, adesso, vogliamo servire da credenti, da cristiani e da ministri; e così, notiamo che non siamo così numerosi.” Dio non vuole forzare nessuno, ecco perché Gedeone ha prima mandato a casa quelli che non volevano combattere. “Infatti, il numero dei credenti non è così elevato, soprattutto ai giorni nostri. E Dio dice: ‘Rispettate la loro volontà.’” Poi, Dio non ha fatto una cernita dei soldati in base alle loro abilità. La sua scelta non può essere compresa con la ragione umana. Malgrado tutto, il sommoapostolo ci dice: “Abbiate fiducia in Dio e lavorate per amore.”

Le armi di Dio

Ci sono numerose idee su ciò di cui abbiamo bisogno per combattere per Gesù ed annunciare il suo Vangelo, ha spiegato il sommoapostolo: compiere dei miracoli, avere un’influenza politica o avere soldi – ma non sono armi che provengono da Dio. “Quali armi abbiamo ricevuto da Dio?”, ha chiesto la guida della Chiesa elencando:

  • la verità del Vangelo
  • l’amore; amate gli uomini e lasciateli, tramite voi, sperimentare l’amore di Dio
  • l’unità del popolo di Dio

Muniti di queste armi, i ministri ordinati possono anche compiere la loro missione. E non è liberare gli uomini dal peccato. “È l’Opera di Dio, noi non possiamo farlo”, ha ricordato il sommoapostolo. I ministri ordinati hanno per missione di preparare la Sposa di Cristo. E questa missione può essere compiuta con Cristo. “E Dio salverà gli uomini.”

 

Fotografie: NAC Sydney
Autore: Katrin Löwen
Data: 08.06.2022
Categorie: Glaube