Lo Spirito Santo alla decima potenza

18.05.2024

Natale celebra la nascita di Gesù. Il Venerdì Santo e la Pasqua celebrano la sua morte e la sua risurrezione. E la Pentecoste? Cosa significa concretamente l’effusione dello Spirito Santo? Ecco le risposte tratte dagli ultimi dieci servizi divini di Pentecoste.

 
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Che dire dello Spirito Santo? Non è spuntato a Pentecoste, è sempre esistito. Così è scritto in Genesi 1, 2: “La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.”

A Pentecoste, cioè dall’evento biblico della Pentecoste, lo Spirito Santo sviluppa effetti particolari. Quali? È ciò che mostra uno sguardo retrospettivo agli ultimi dieci anni di servizi divini neo-apostolici di Pentecoste.

 

Ricevimento e acconto

“Da neo-apostolici, crediamo che abbiamo ricevuto il dono dello Spirito Santo con l’imposizione delle mani e la preghiera di un apostolo”, ha detto il sommoapostolo Jean-Luc Schneider nel 2017 a Vienna. Questa fede è il requisito affinché il dono dello Spirito Santo possa sviluppare tutta la sua efficacia. “Nell’ambito del mio mandato, mi sta particolarmente a cuore rafforzare questa fede.”

Tuttavia questo dono non è un diritto esclusivo, ma una specie di acconto per tutti gli uomini, ha spiegato la guida della Chiesa nel 2018 a Washington. Lo Spirito che ha risuscitato Gesù Cristo può risuscitare anche te. Vivrai la tua risurrezione.” Il dono dello Spirito Santo è infatti un “acconto”, oppure ancora una “anticipazione”. Anche se l’uomo potrà vedere Dio così com’è solo nella gloria eterna, il suo amore e la sua presenza possono essere percepiti oggi dal credente, e la pace di Dio può essere sperimentata.

 

Libertà e sviluppo

Là dove lo Spirito può operare, c’è libertà (Darmstadt 2020). “Dio ha modificato i nostri piani.” Tuttavia, “non ha modificato il SUO piano.” Libero da ogni timore, il Vangelo può essere annunciato in parole e in azioni.

È così che lo Spirito opera anche come Creatore: “Lo Spirito Santo può creare qualcosa di nuovo là dove non c’era nulla prima.” (Zurigo-Seebach 2021). Rinascendo di acqua e di Spirito, la nuova creatura può svilupparsi. Per questo, bisogna mettersi in movimento e lasciarsi guidare: “Lascia che lo Spirito Santo ti guidi. Egli trova sempre un mezzo per concederci pace, gioia e salvezza.” Questo movimento è tuttavia orientato verso il futuro: “Non rimanete invischiati nel passato. Lo Spirito Santo ci guida e ci aiuta ad andare avanti. Abbiate fiducia nel Creatore, troverà nuove vie.”

 

Camminare e agire

I credenti non dovrebbero soltanto lasciarsi muovere dallo Spirito, ma anche camminare nello Spirito (Frankfurt am Main 2016). Colui che cammina sulle vie dello Spirito Santo assume il relativo cibo, accetta la predica e riceve la Santa Cena. È una via di lotta contro tutto ciò che trasgredisce il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Ma anche la via per servire. “Non siamo diventati parte della Chiesa di Cristo per essere serviti.” E colui che cammina con lo Spirito indica anche, come lui, che “Gesù Cristo è la via, la salvezza e la soluzione.”

Alcuni si sentono troppo deboli per poter assumere questo compito e si preoccupano di lasciare il posto a questo Spirito. Pentecoste 2023: “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, di amore e di autocontrollo.” (II Timoteo 1, 7). Anche se la preoccupazione rischia di paralizzare l’impegno. “Non indietreggiare davanti la tua missione. Credi che Dio ti ha messo nella posizione di servire come Gesù.”

L’amore di Dio non è stato distribuito con il contagocce, ma versato nei cuori. “Riempie l’essere intero. Dio ci ha dato il massimo amore che possiamo ricevere. L’amore di Dio è molto più di un sentimento, è un potente impegno di sé e un’energia di sacrificio.”

 

Amore e unione

Questo amore (Monaco 2014) spinge i credenti a fare il bene anche se sanno che “Dio fa splendere il sole sui buoni e sui cattivi”. Dio, da donatore, è il nostro modello: “Colui che ama dà senza contropartita, senza calcolo.” Spinto dallo Spirito per amore, sii certo: “Dare ci avvicina a Dio, alla comunione con Gesù Cristo.”

Questa comunione può già essere vissuta concretamente. I Corinzi 12, 13: “Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo.” Lo Spirito Santo non smette di rafforzare quest’unione. In circostanze di persecuzione, di sofferenza e di difficoltà e nonostante tutti gli errori umani commessi all’interno della Chiesa, lo Spirito fortifica la fede dei cristiani (Goslar 2019).

 

Chiesa e annuncio

Grazie a questa forza, ognuno può anche portare qualcosa alla Chiesa. Qualsiasi siano le differenze di doni e di competenze all’interno di una stessa comunità: tutti hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo allo stesso modo. “Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (I Corinzi 3, 16). (Buenos Aires 2022).

E finché non sarà concluso il regno dei mille anni di pace, tutti gli uomini avranno sentito la buona novella, il Vangelo (Lusaka 2015).

 

Fotografie: Nita
Autore: Simon Heiniger
Data: 18.05.2024
Categorie: Glaube